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I luoghi della legalità

Il museo antimafia viene denominato C.I.D.M.A., acronimo che sta per Centro Internazionale di Documentazione sulla Mafia e del Movimento Antimafia. Il visitatore ha la possibilità di comprendere a pieno la storia della mafia attraverso i documenti e le testimonianze presenti all’interno del centro. Il CIDMA è stato inaugurato il 12 dicembre del 2000 alla presenza delle massime autorità dello Stato, tra cui il presidente della Repubblica Ciampi.

 

Il “Laboratorio della Legalità”, dedicato al Giudice Paolo Borsellino e alla sua scorta, è un’associazione che nasce su iniziativa del Comune di Corleone nel 2008 ed è formata da alcune realtà locali fortemente intenzionate a contrastare il movimento criminale e mafioso con la forza delle idee, con il confronto delle esperienze positive e con il proposito di dare l’immagine di una cittadina diversa e desiderosa di riscattarsi da un passato tormentato. La città di Corleone si arricchisce, dunque, anche di un museo nel quale il visitatore, attraverso un percorso di forte impatto emotivo, scaturito dalla visione delle 53 opere in tela del maestro partinicese Gaetano Porcasi, potrà avere cognizione della storia della mafia e dell’antimafia dalla fine dell’’800 fino ai nostri giorni. E insieme alla “Bottega della Legalità”, dove sarà possibile trovare i prodotti delle cooperative (Lavoro e non solo, Pio La Torre e Placido Rizzotto) che lavorano i terreni confiscati assegnati dal Consorzio Sviluppo e Legalità, lo Stato, con il Comune di Corleone, tornerà a rendere visibile la sua presenza in un contesto in cui è necessario dimostrarlo anche in maniera simbolica e diretta. L’Associazione include al suo interno la Cooperativa sociale lavoro e non solo, il centro di ricerca e formazione professionale CE.RI.FO.P. e le associazioni Omnia Onlus e Il Germoglio.