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Ficuzza

La nascita di Ficuzza si deve al re Borbone Ferdinando III di Sicilia. Dopo aver acquistato i feudi Cappelliere, Lupo e Ficuzza, prima appartenenti al clero, il re vi fece costruire una palazzina di caccia nel 1799, denominata Real Casina di Caccia; la passione del sovrano per la caccia determinò dunque la nascita del primo nucleo della borgata.

Divenuta meta preferita per la villeggiatura da parte della nobiltà palermitana agli inizi del XX secolo (fu dichiarata stazione climatica montana nel 1901), fu sempre maggiore la richiesta per la concessione di terreni demaniali al fine di costruire nuove residenze. L’Amministrazione regionale delle Foreste e del Demanio della Regione Siciliana rifiutò le concessioni e lo sviluppo edilizio della borgata si arrestò.

REAL CASINA DI CACCIA

 La Real Casina di Caccia di Ficuzza, costruita nel parco della Ficuzza, a partire dal 1799, per il re Ferdinando III di Sicilia, si caratterizza per la sua facciata rettangolare e severa. Inizialmente, il progetto venne affidato ad Alessandro Emmanuele Marvuglia, a cui poi venne preferito il padre, Giuseppe Venanzio Marvuglia, che realizzò il progetto con la collaborazione dell’allievo Nicolò Puglia nei primi anni del XIX secolo. Il palazzo è stato riaperto al pubblico nell’aprile 2009.

Il bosco è stato compreso nella Riserva naturale orientata Bosco della Ficuzza, Rocca Busambra, Bosco del Cappelliere e Gorgo del Drago, istituita dalla Regione Siciliana nel 2000. La riserva ha una estensione di 7397 ettari e comprende ambienti di particolare pregio ambientale e naturalistico oltre alla ricchezza della vegetazione e della fauna.
Nel 1996 vi fu creato il Centro regionale per il recupero della fauna selvatica.